“Una volta qualcuno ha detto che le più grandi imprese possono venir fuori quando chi le compie agisce al buio, animato solo da entusiasmo ed incoscienza. Quel qualcuno si chiamava Oliver Cromwell e nulla ha a che fare con la storia (tutta ancora da scrivere) che vogliamo raccontarvi oggi.”

Inizia così una storia di giovani che si rimboccano le mani, di giovani che credono che agire sia meglio che restare ad aspettare, che sono convinti che l’unione faccia ancora la forza e che sono talmente appassionati della loro Regione da non voler accettare l’idea di dover fuggire. Generazione lucana 2.0.19, questo il nome che si sono dati.
Il loro obiettivo? Stimolare la rete dei giovani lucani e far partire una nuova stagione di politiche giovanili in Basilicata, per condividere idee, stimoli e progetti nella loro terra, un territorio fortemente penalizzato dallo spopolamento, dall’invecchiamento della popolazione e da infrastrutture e vie di collegamenti poco efficienti. La Basilicata è una regione estremamente variegata, sia a livello paesaggistico, sia a livello economico e socio-culturale, e non sempre la pianificazione dall’alto può riuscire a far fronte a tanta eterogeneità. Ed è per questo che la cittadinanza attiva è fondamentale in uno scenario simile.

“Se davvero vogliamo fare in modo che, sul lungo periodo, la Basilicata possa essere una terra per giovani (ma, più in generale, una terra da cui partire e a cui volere/potere fare ritorno), crediamo occorra anzitutto coltivare un progetto di lungo respiro e stimolare il ruolo attivo delle comunità, in modo tale che possano sentirsi protagoniste del processo di innovazione sociale nei loro territori.” Questo scrivono nel blog di www.generazionelucana.it/ .

I prossimi passi? Dopo un mese in cui i giovani di Generazione lucana hanno incontrato tantissimi ragazzi in giro per i paesi della Basilicata, è arrivato il momento del Primo raduno informale dei Giovani Lucani, che si terrà il 28-29 Luglio a Miglionico, nel Castello del Malconsiglio (qui l’evento su Facebook), dove saranno presenti tra gli altri: Raffaele Vitulli (Materahub, Centro Europe Direct MT), Francesco Galtieri (Movimena) e Anna Laura Orrico (Talent Garden Cosenza).
Sull’onda del fermento e della popolarità che la Regione sta conoscendo grazie a Matera 2019, il tentativo è quello di avvicinare i giovani ai processi di amministrazione condivisa dei Beni Comuni. Il fine ultimo è appunto quello di generare coinvolgimento, mostrando che l’entusiasmo può essere convogliato, con impatti positivi e ricadute sorprendenti.