L’educazione all’imprenditorialità legata ai beni comuni rappresenta da sempre l’obiettivo di Giovani e Futuro Comune. La voglia di trasferire a giovani under 20 i valori, i principi e le responsabilità del fare impresa che Goodwill ha saputo racchiudere in questo progetto di formazione multistakeholder, oggi diventato multiculturale. Ent. Er. Com., infatti, ha una grande forza, riunisce Paesi diversi, non troppo lontani, intorno ai temi dell’autoimprenditorialità e dei beni comuni. In questi mesi, infatti, con Spagna, Olanda, Romania e Portogallo Goodwill sta lavorando per realizzare un framework di riferimento europeo e dare a chi vuole guidare le giovani generazioni creare da sè il proprio futuro di poterlo fare. Per noi questo vuol dire investire su un domani migliore favorendo non solo la cura dei beni comuni e la loro valorizzazione, ma aumentando il numero di imprese sociali e culturali che possono rivitalizzare l’economia.

Per questo motivo un formatore sull’autoimprenditorialità e i beni comuni deve saper leggere la realtà sociale ed economica del territorio in cui opera oltre ad avere una buona cultura metodologico-didattica. Deve conoscere i temi propri dell’innovazione, com’è nata e quali sono i valori della sharing economy, perché è importante saper comunicare e come farlo adattandosi ai tempi odierni. Un formatore deve possedere una cultura digitale, credere nel vantaggio che scaturisce dalla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale ed essere consapevole che per uno sviluppo sociale ed economico molto dipende dalla partecipazione attiva di tutti.

Un formatore deve essere guida per la sua classe spingendo a sviluppare autonomia e indipendenza per non rimanere imbrigliati nell’insicurezza e nella paura del fallimento, ma essere liberi e forti del proprio talento prendersi la responsabilità del futuro, un futuro che hanno scelto e costruito, non subito e accettato.

Per fare tutto questo un formatore deve formarsi. Come? Ve lo racconteremo, stay tuned…