L’Academy di 012factory prepara OTAKUBE a diventare giovani imprenditori. Sì perchè alla Business Competion il team di Cosenza ha vinto due volte. Oltre ad aver portato a casa 30 mila euro e la prospettiva di realizzare la sua idea è riuscita ad attirare l’attenzione di 012factory. La prima Academy per startup nata nel 2014, con sede a Caserta e Cosenza ha deciso, infatti, di premiare i 5 ragazzi di OTAKUBE. E quanto pare sin dall’inizio non ha avuto dubbi “Dopo aver ascoltato il loro pitch durante la finale di Giovani e futuro comune- dice Domenico Caseleno project manager di 012factory Calabria- avevo fugato qualsiasi dubbio su chi avrebbe dovuto far parte dell’academy 012factory, E’ un team estremamente compatto e ben equilibrato nelle competenze” .

Ma come hanno preso, invece, la notizia i ragazzi di OTAKUBE?
“Presi dalla tensione -ci hanno detto Alessia, Erica, Francesco, Luigi e Simona- pensavamo fosse quasi un premio di consolazione. Il vincitore del periodo di accelerazione nell’Academy di 012factory è stato annunciato prima del vincitore della Business Competition. Ci eravamo quindi preparati al peggio: perdere il tanto agognato obiettivo dei 30000 euro. Appena invece siamo risultati vincitori anche della Business Competition abbiamo finalmente ripreso lucidità e rivolto l’attenzione, originariamente concentrata tutta sul premio in denaro, al riconoscimento datoci da 012factory, capendo da subito tramite le parole di Domenico che era più importante a livello formativo dei 30000 euro”.

012factory, infatti, ha offerto loro un percorso di “accelerazione” di 6 mesi, iniziato lo scorso maggio e che si concluderà ad ottobre. Un programma di 12 moduli per acquisire metodo e competenze e trasformare l’idea in impresa. Mica male per dei ragazzi di 18 anni “ragazzi di 18 anni che ancora hanno bisogno di una guida, -dice Domenico-però la marcia in più rispetto ai ragazzi della loro età si vede, durante i moduli in Academy sono tra i più propositivi”.

Loro che il primo giorno erano spaesati: “ci siamo guardati negli occhi pensando tutti la stessa cosa, ovvero:”Cosa ci facciamo noi qui?”. Infatti era strano vedere noi, cinque ragazzi al tempo neanche diplomati, in mezzo a persone laureate ed in molti casi già inserite nel mondo del lavoro. La curiosità di iniziare un percorso particolare come questo era alle stelle, ma la “paura” di sentirci a disagio in quell’ambiente c’era. Pian piano però ci siamo inseriti nel contesto conoscendo gli altri membri dell’Academy e, grazie anche al team di 012, non c’è stato più timore di sentirsi “piccoli”. Team che “ha mostrato subito disponibilità nei nostri confronti- dicono i ragazzi. Grazie a Domenico ci siamo inseriti nell’academy con molta più tranquillità. Alessandro e Raffaele ci hanno assecondato ad ogni bisogno dimostrando pazienza infinita, che si trattasse dell’ennesima sostituzione dei nostri recapiti, o dell’azzardata richiesta di incontrarci il 20 di luglio, con 40° all’ombra, per lavorare al percorso; riuscendo comunque a farlo con pacatezza e critica costruttiva, trasmettendoci una carica disumana.
Un team, il loro, ben compatto ed efficace grazie alle specifiche capacità individuali: impossibile non esserne soddisfatti!”

E anche 012factory è soddisfatta di loro, del loro impegno e le parole di Domenico lo confermano “tutti i ragazzi del team di OTAKUBE sono eccezionali -ci ha detto- non solo per la loro capacità intellettuale, ma soprattutto per la serietà che dimostrano nell’affrontare il progetto d’impresa e il percorso di Academy 012factory”.

Ed è questo uno dei plus dell’Academy, “sostenere le imprese innovative partendo dalle persone”. E i ragazzi ne sono entusiasti: “Gli argomenti sono tanti e tutti interessantissimi. Dall’imparare i segreti di una buona analisi di mercato e concorrenza ad argomenti più specifici, come il cosiddetto approccio “Lean”. Essenzialmente stiamo imparando a lavorare in maniera quanto più efficace, individuando quelli che sono gli errori più comuni così da riuscire a scansarli consapevomente durante il nostro lungo percorso.”

E in questi mesi i ragazzi di OTAKUBE hanno avuto anche modo di sperimentare l’approccio a nuovo metodi attraverso attività individuali e non: “Abbiamo svolto attività come singoli ed in gruppo, il modus operandi veniva scelto in base all’argomento trattato. Più volte ci è stata data anche l’opportunità di confrontarci non solo con gli altri partecipanti ma con professionisti ed esperti. Spesso erano presenti durante gli incontri appositamente per offrirci il loro preziosissimo contributo sotto forma di consigli, ragguagli, testimonianze.”

Si sono confrontati raccontando la loro idea di business, per migliorarla e far sì che possa essere lanciata sul mercato “l’intuizione importante è quella di produrre semilavorati di artigianato 2.0 rigorosamente Made in Italy che i cosplayer rifiniranno successivamente- dice Domenico- stiamo lavorando sulla scalabilità del modello di business e sono certo che i ragazzi produrranno la formula magica”.

E ne siamo convinti anche noi che facciamo ad OTAKUBE un grosso in bocca al lupo!

Ad maiora…