Dal 21 al 23 aprile per gli studenti di Giovani e Futuro Comune ci sarà un pit stop lungo tre giorni. Una sosta per rifornirsi di confronto e propositività, in cui ogni team definirà l’idea di impresa per essere pronto più che mai ad affrontare la tappa successiva, la Business Competition, dove le migliori idee riceveranno un premio di 30 mila euro per realizzarsi concretamente. Calati nel meraviglioso paesaggio del Parco Nazionale d’Aspromonte, i ragazzi giunti a questa fase del progetto potranno fare il pieno di energie, raccogliendo feedback e concedendosi un fine settimana per mettere a posto le idee elaborate. Ad affiancarli, oltre agli immancabili LETeam, alcuni ospiti d’eccezione che con la loro testimonianza faranno luce su aspetti fondamentali e necessari affinché le loro idee siano vincenti.

Quattro gli speaker che interverranno alla Masterclass, Beppe Carrella, Nicola Palmarini, Angelo Carnemolla e Alessandro Avagliano. Tra gli ospiti ci sarà anche Gennaro di Cello che prenderà parte alle sessioni di mentoring previste per ogni team.
I ragazzi, infatti, lavoreranno al Business Plan e potranno interfacciarsi con un gruppo di mentor per chiarire dubbi e ricevere consigli utili e mirati. Dopodiché potranno rimettersi in viaggio ancora più carichi di energia e determinazione, verso la Business Competition dove le idee prenderanno il volo.

A Francesca Gargiulo, LETeam della provincia di Cosenza che si occupa della formazione e della creazione dei laboratori per i giovani partecipanti, abbiamo chiesto qualche consiglio per i ragazzi:
“Francesca, con quale spirito i ragazzi dovrebbero affrontare la Masterclass? Secondo te come dovrebbero sfruttare quest’opportunità formativa che gli è stata data?”

“I ragazzi sono in una fase molto delicata ed impegnativa. Li attende una full immersion di 3 giorni per confrontarsi e contaminarsi. E’ un’occasione davvero importante per loro, rafforzeranno i team, si scambieranno consigli e ansie perché la business competition si avvicina. Ho detto loro fin da subito di cogliere a pieno questa opportunità perché potranno dedicarsi alle loro idee per 72 ore no stop (o quasi!), potranno confrontarsi e condividere le idee con esperti e professionisti, degli speaker nazionali che abbiamo coinvolto e che vivranno la masterclass insieme a noi. Ho consigliato ai ragazzi soprattutto di non avere paura nel raccontare la loro idea perché solo parlandone potranno capire se il tutto può funzionare.

La masterclass è una novità anche per noi, ma l’abbiamo pensata ed immaginata più volte, perché crediamo sia importante per qualche giorno far uscire i ragazzi partecipanti dalla routine quotidiana, dalla scuola, allontanarli dal pensiero costante dei compiti in classe, degli esami imminenti o da altre distrazioni per dare loro la tranquillità di cui hanno bisogno per raffinare le idee di impresa. E far fare impresa a dei ragazzi di 18 anni è pur sempre la mission impossible di questo progetto e noi ci crediamo molto. Credere in questa mission significa credere nei giovani e nei passi da giganti che con loro possiamo fare tutti!”