Un giovane, una startup cosa può fare per trovare i finanziamenti che servono ad avviare il suo progetto? Cosa dovrebbe fare per rintracciarli e attivarli?

Lo abbiamo chiesto ad Anna Laura Orrico ideatrice e Project Manager di Giovani e Futuro Comune, ma anche co-founder di Talent Garden Cosenza:

“Dalla mia esperienza ciò che bisogna fare per rintracciare i finanziamenti giusti è una buona analisi degli stakeholders, ovvero di tutti quei soggetti che per mission, attività e tipologia di progetti potrebbero individuare nella nostra idea un valore aggiunto o la realizzazione di un pezzo della propria mission. Analizzare il contesto nazionale e internazionale dei finanziamenti pubblici e privati è un’attività impegnativa ma è propedeutica per operare una selezione rispetto agli attori che realmente possono diventare nostri interlocutori su un’idea di impresa o su qualunque progetto. In alcuni casi per esempio potrebbe non convenire rintracciare finanziamenti tramite bandi pubblici, bensì potrebbe essere meglio rivolgersi a dei venture capital o business angels o a fondazioni private, e viceversa.

Tutto dipende dall’architettura del progetto su cui stiamo lavorando e da come essa si adatta alle molteplici forme e fonti di finanziamento che oggi ci sono a disposizione. L’altra importante attività da non tralasciare è quella di avere chiaro cosa vogliamo realizzare attraverso il finanziamento di cui siamo alla ricerca, non ipotizzando cifre a caso ma strutturando un piano economico finanziario dettagliato che permetta ai potenziali finanziatori di comprendere su quali attività investiranno e perché vogliamo che investano proprio su quelle e non su altre.

Chi finanzia un’idea o un progetto non vuole semplicemente “dare denaro”, bisogna capire se vuole investire non solo per avere un ritorno economico, o anche per avere un ritorno in termini di impatto sociale e culturale rispetto alle attività che per propria mission svolge in un determinato contesto. Valutare la nostra idea mettendoci nell’ottica di un potenziale finanziatore ci aiuta a capire dove cercare fondi e ad avere buone possibilità di successo.”

Grazie Anna Laura! E tu, insieme al resto del team di Goodwill, insieme a Lucia Moretti, Francesca Gargiulo e Rosaria Adduci, state investendo nei giovani proprio per creare un nuovo modello culturale ed economico. Finanziare i giovani, finanziare le startup, voi siete riuscite a portare al Sud l’interesse di due Fondazioni, di due privati, che hanno creduto nel progetto e l’hanno dimostrato. E oggi finanziate le idee dei giovani con 150 mila euro. Cosa rappresentano per voi questi 150 mila euro?

“150 mila euro sono una goccia in mezzo ad un mare di finanziamenti pubblici che questa regione è abituata a gestire ma non sempre, ahimè, nel modo giusto. Sono 150 mila euro raccolti con grande fatica e con l’ambizione di generare un esempio, sconvolgere un sistema che in questo Paese è abituato a considerare i giovani “non all’altezza” di far parte della nostra classe dirigente se non a 50 anni quando giovani non lo si è più, “rovesciare” un sistema che pretende di formare i giovani senza considerare i cambiamenti che ogni giorno si verificano nel mondo, un sistema che continua a creare nelle giovani generazioni apatia e mancanza di attenzione verso le potenzialità e le risorse del territorio nel quale vivono.

Questi 150 mila euro sono l’opportunità per 5 team di giovani di dimostrare quale visione hanno del mondo nel quale noi tutti tra qualche anno vivremo, sono la “cloche” di comando che consegniamo nelle mani di 5 team che potranno ribaltare lo status di 5 beni comuni e innescare un nuovo modo di vivere e costruire comunità in quei territori, sono la dimostrazione che attivando le giuste corde si possono innescare dei processi virtuosi. Certo questi 150 mila euro non sono la risposta completa alla domanda “come ri-costruiamo il futuro di questo Paese”, ma sono il tentativo di affrontare il tema di una Calabria che continua a restare indietro su molte cose perché non dà spazio ai giovani, e dove i giovani si auto escludono da qualunque discussione politica, sociale ed economica.
I 150 mila euro investiti da Fondazione Vodafone e Fondazione con il Sud sono la certezza che in Calabria si possono attrarre investimenti per generare anche impatto sociale oltre che economico, bisogna solo essere determinati, seri e forti nel voler costruire valore in modo concreto mettendo da parte i soliti stereotipi e schemi di ragionamento che hanno reso la Calabria immobile per anni e anni.

Abbiamo fatto la stessa domanda a Lucia Moretti, presidente di Goodwill, referente della parte formativa e del mentoring per Giovani e Futuro Comune e co-founder di Talent Garden Cosenza.

Lucia Moretti oggi Goodwill finanzia le idee dei giovani con 150 mila euro. Cosa rappresentano per voi questi 150 mila euro?

“Abbiamo trovato i soldi per darvi la possibilità di fallire”. Questa è la frase che ho detto e ripetuto giorno dopo giorno a tutti i ragazzi coinvolti in Giovani e Futuro Comune. Fallire, si, perché il progetto non ha l’obiettivo di creare 5 idee vincenti su 5 beni comuni. L’obiettivo è molto più alto e quei soldi un impiego molto più impegnativo.

Sono 150.00,00 euro per mettersi in gioco, per appassionarsi ad un’idea, ad un territorio, alla voglia di essere protagonisti e non spettatori. In questo percorso i ragazzi sbaglieranno tante volte, probabilmente falliranno nell’idea, nel team o come singoli, ma nessuno di loro sarà più lo stesso e vedrà il mondo allo stesso modo.
Sono quindi 150.000 che vogliono iniziare a parlare di lavoro, orientamento, nuove professioni, nuovi mercati ai ragazzi e alle comunità abituati a pensare al lavoro a 30 anni e quasi sempre fuori dalla Calabria.

Sono 150.000 euro che vogliono ricordare alla nostra terra che i giovani a 18 anni sono una risorsa di entusiasmo, creatività e ingegno che non possiamo permetterci di non sfruttare e valorizzare, sono loro il vero bene comune e dobbiamo dargli voce e responsabilità, dargli possibilità di fare esperienza per cambiare le loro vite, le loro comunità, la nostra terra!”.