Avete presente quella sensazione che si prova quando non si conosce qualcosa, o ancor di più quando ci si trova a collaborare con persone che non si conoscono? Non tutti sono preparati. Verrebbe da dire che gli adulti in questo siano più avvantaggiati avendo dalla loro, l’esperienza maturata negli anni. Eppure con Giovani e Futuro Comune è venuto fuori il potenziale che hanno i giovani da questo punto di vista, anche quelli più timidi. Come Martina presidente di Pandosia eARTh, insieme ai suoi 6 soci. Loro hanno saputo naturalmente rompere il ghiaccio, amalgamarsi, trovare i punti in comune, diventare un team, un team unito che oggi è l’associazione di rigenerazione urbana Pandosia EARTh. Con la loro idea hanno vinto la Business Competition, ma prima ancora la paura e la timidezza scoprendo il bello di mettere in pratica cose che non rimangono soltanto in parole dette sottovoce, ma si fanno sentire forte e chiaro nelle azioni e si vedono nei risultati.

I giovani di Pandosia, infatti, hanno trasformato, con le loro proposte, il Premio Pandosia di Marano Principato in un grande evento artistico-culturale, ma soprattutto sociale. Un premio di arte contemporanea che da oltre trent’anni rappresenta un patrimonio importante per tutta la comunità locale e che i ragazzi hanno saputo ripensare, rinnovare e rilanciare nell’edizione 2015 scegliendo, per l’appunto, il tema “(R)innovare: niente nasce dal nulla, tutto nasce dalla terra”. Un tema che fa riflettere su eco-sostenibilità, integrazione e sull’importanza della riqualificazione urbana attraverso il ritorno alla terra, inteso come simbolo di appartenenza e riscoperta.
I ragazzi di Pandosia eARTh con il loro progetto hanno coinvolto artisti provenienti da tutta Italia, che hanno valorizzato alcuni punti della città con le loro opere, murales, sculture e installazioni, dando un’identità ad undici spazi del territorio di Marano Principato.

Non è stato affatto semplice organizzare e coordinare tutte le attività, dai workshop ai momenti di aggregazione, ma con tenacia ci sono riusciti coinvolgendo anche una comunità locale alla quale erano completamente estranei. Hanno superato la paura di non essere ascoltati e forti della loro idea dato vita ad un evento ricco e ben strutturato, frutto della loro creatività e del loro entusiasmo!